lunedì 16 aprile 2018

QUARTO NIPPOPARTY!


GRAZIE infinite/di cuore! a tutti gli amici che quest'anno sono venuti alla quarta edizione del Nipponparty, ormai una tradizione per i mattoni, le margherite e i gatti di Palesio. Ancora una volta siamo tornati a casa capovolti dai cibi e dall'iniezione di primavera emanata dal posto. 









Personalmente sono tornato a casa travolto anche da circa sei ore da nippo-mercante, fare il commesso è decisamente un lavoro duro, anche se si è proprietari dell'azienda. Al di là del risultato economico, sono sempre molto felice di distribuire figatine esotiche giunte sui colli bulagnesi da oltre 9000 km di distanza e da un Paese ricco di, appunto, figate. 














Come sempre un enorme GRAZIE a Eleonora Santa Subito e Sempre e Forever per la sua disponibilità e gentilezza nell'ospitare e organizzare, assieme alla mia personcina, tutta la fazenda. Quest'anno non ce l'avremmo fatta senza l'aiuto insostituibile di Massimo-san, grande esperto di tecnologia applicata alla quotidianità (a Lui si devono il taglio dell'erba, le grucce per appendere le nippovesti e molta manovalanza sudata). Grazie anche al clan Scòzzari (accento sulla o, mi racc.), questa volta pervenuto al completo, almeno nella sua falange maschile fin dalle lontani Alpi romagnole. Grazie agli amigos a cui ho rubato un po' di queste foto (Tiziano in primis) e a quelli di antica data (quanto la mia) pervenuti, nonché a quelli nuovi di fabbrica conosciuti in cotanta circo stanza. 























Last but manco un po' least, grazie agli amici che hanno acquistato le primissime copie di mio figlio; nulla di meglio, per un battesimo, di un'orgia bucolica in quel di Palesio.


Arrivederci all'anno prossimo, magari in concomitanza a una mostra di Satoko, se gli dèi lo vorranno!






martedì 13 febbraio 2018

INSEGUENDO L'ISTANTE


Siore e Siori!
Anno nuovo, vita quasi nuova (si fa per dire, a cinquantadue anni suonati). Ho deciso di fare un bambino. Non in carne, ossa e opinioni, che in giro è già pieno di ciccia pazza e ci siamo già mangiati tutti gli animali, inquinato acque, terre e cieli. Ma in carta patinata (chiedo scusa agli alberi). 
Dopo sette anni di fatiche fotografiche in terre okinawensi, il 9 aprile ho partorito un libro fotografico intitolato 'Okinawa - Inseguendo l'istante'.  Con 200 immagini a colori e un testo introduttivo e didascalie in tre lingue (italiano, giapponese, inglese), è incentrato sulla gente di Okinawa – locali e stranieri – colta in momenti particolari: festival e folclore, cultura okinawense, musica, karate, la questione delle basi militari americane, la difesa dell’ecosistema, lo sport, gli influssi culturali dal Giappone e dagli U.S.A.



Tempo fa avevo scovato per caso un altro, bellissimo libro su Okinawa (qui sopra). Esattamente come lo avrei voluto io. Invidia a manetta. Se loro sì, perché io no? In realtà nelle librerie di Naha i libri fotografici sull'arcipelago sono fiacchissimi. O stampati alla cazzo-di-Hachiko o con foto di ultima o su argomenti che alla terza pagina ti ammazzano di sbadigli. Volevo qualcosa di diverso.
Da anni mi batto (con me stesso e con l'universo) per un unico e solo tipo di fotografia ricco di sapore - a parte, ovvio, quella naturalistica e quella ginecologica. 
Vade retro, Concettuale! 
Vade retrissimo, Arte!! 
Max respect per i fotografi che passano sei mesi in una pozza di melma e zanzare per immortalare il nanosecondo in cui un leopardo lecca la pozzanghera mentre un camaleonte appollaiatogli sul fondo schiena cattura una cavalletta srotolando la lingua di cinque metri appiccicosi. Dio, a benedire il tutto, sullo sfondo.
Da anni, diciamo da quando ho raggiunto l'età adulta, amo quasi solo fotografare gente strana mentre fa cose strane. Coglierli nell'attimo irripetibile, se possibile con ironia o, quanto meno, mentre fanno qualcosa di significativo. 
Vade retro tramonti, cartoline, spose radiose, bambini troppo carini, gattini (no, questi ultimi sono santi; nel libro ce n'è qualcuno, come è giusto che sia).



In questo periodo, nonostante la temperatura invernale, ho sudato moltissimo. Per trovare uno stampatore che non mi dissanguasse. Per organizzare delle presentazioni in Italia. Per chiedere la liberatoria ai soggetti ritratti, almeno a quelli che conosco.
In un primo momento pensavo di far stampare il volume da un editore indigeno, di Itoman. Alla fine dei conti l'indigeno mi voleva fottere tutto il salvadanaio, per cui ho dirottato su uno stampatore bolognese che mi ha chiesto un terzo rispetto al criminale di Itoman (e dire che quest'ultima ridente località è popolata solo da onesti pescatori, contadini e alcolisti di buon cuore).



In parallelo sto smuovendo l'universo (amici partigiani) e contattando una collezione di enti italiani legati al Giappone. Durante il Giro d'Italia terrò una proiezione di un'ora e mezza (portatevi thermos di caffè) con dibattito su Okinawa, mostrando parte delle foto contenute nel libro in svariati luoghi ameni della Padania. Domande (se possibile sul tema) benvenute, non amo i monologhi: fanno sensei.

Per il momento sono riuscito a quagliare queste date (dovrebbero essere sufficienti...):

- la primissima, il 18 aprile alle 18, presso il Centro Studi d'Arte Estremo-Orientale a Bologna. 





Bologna: fatto!



- la secondissima, il 20 aprile alle 20, presso la mediateca di San Lazzaro di Savena (Bologna).





San Lazzaro di Savena: fatto!



- la terza, il 23 aprile alle 14 presso Ca' Foscari, Venezia.




- la quarta, il 26 aprile alle 21 a Torino, presso l'Associazione Passi di Pace (sono notoriamente un pacifista).






- la quinta e ultima, il 27 aprile alle 20, a Milano da bere, presso la Bottega p'Artigiana (sono notoriamente un partigiano).






Siateci dappertutto e siate caldi. Cheerleaders benvenute.



Al link qui sotto la fèsspagina dedicata al libro, con tutte le date delle presentazioni e proiezioni, per chi volesse seguire la Cosa dal parto all'età adulta:



Alle presentazioni troverete il libro in vendita, perché come forse saprete (1) gli stampatori bolognesi non lavorano gratis e (2) anche i fotografi, soprattutto quelli in giro con una FIAT 500 a nolo attraverso l'intera valle del Po, pagano bollette e benzina e ristoratori.
Il costo del volume è di 25 euro tondi, un prezzo che ritengo onesto e abbordabile, considerando che su quella carta ci saranno sette anni della mia vita e il meglio che sono riuscito a immortalare (a parte qualche immagine che ho dovuto censurare; a Okinawa gli avvocati non lavorano gratis).



Chiunque è benvenuto alle presentazioni, purché (1) sia profumato di lavanda e (2) non porti ortaggi scaduti da destinare alla mia personcina. Perfa considerate che la presentazione di Bologna sembra già piena (la capacità della sala è per 40 esseri umani), quindi magari venite a San Lazzaro se non riuscite a Bologna.
Insomma, durante il mio annuale viaggetto-vacanza fra parenti e vecchi amici quest'anno avrò anche un'importante missione in più: farvi conoscere mio figlio. Spero che vi piaccia e che gli vogliate tanto bene.



sabato 23 dicembre 2017

TORTELLINI DI NATALE DA YOCO


GRAZIE MILLE to my dear friends Yoco Acaghi and Gino Goya for today (1) hosting my tortellini cooking class at her home and (2) working as a perfect assistant! 









As usual, the class at Yoco's has been fun and a chance to meet old and new friends. We made nine eggs of fantastic tortellini, also thank to the great prosciutto and parmigiano that my mom sent me as Christmas gifts and that I sacrificed for the happiness of everybody (starting with me). Today we also made a supermarket of Itoman internationally famous, as the only known seller of mortadella in Okinawa. 









Yoco made her fantastic tiramisù and Gino-the-machine worked as a professional 'sfoglina' (fresh pasta maker of Bologna, our hometown) at the pasta machine. I ate only three dishes of tortellini, two of bollito misto with original mostarda bolognese Cavazza (once more thank you, mamma!), two rounds of tiramisù and countless espresso coffees. Just to celebrate Christmas.




  

 






This has been my last cooking class of this year, now I'll enjoy a three weeks period of rest. It has been a challenging year in different kitchens and at various events, focusing mostly on fresh, handmade pasta and on the recipes of my region, Emilia Romagna. Always following the teachings of mamma Giampaola and aunts Laura and Vittoria, inspired by the incredible dishes of aunt Tina, grandpa Pietro and grandma Giorgina. In other words, my yummy family.
THANKS to all the people - family, friends, food adventures partners - that in many different ways and occasions helped me in several ways.

The new year will bring new adventures, starting on January 13th with a private at-your-home class. Plans for 2018: a class on gnocchi and one on the incredibly good passatelli, almost unknown in Okinawa. Dates and places still to be decided.
I wish you all that follow me a Merry Christmas with a bunch of tortellini and a very Happy New Year with a bunch of calories.
CIAO!